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Fabrizio Darioli è il nuovo Presidente della Consulta Giovani

 

Si è riunita alle 18.00 di oggi la nuova Consulta Giovani del Comune di Domodossola. La riunione era prevista ieri pomeriggio, ma è stata spostata ad oggi, poiché molti consiglieri erano assenti in quanto bloccati dallo sciopero dei treni.

Erano presenti il Sindaco, l’Assessore alle Politiche Giovanili Daniele Maisano, i consiglieri comunaliGiovanni GandiniAngelo Tandurella e 17 dei 20 membri nominati lo scorso 13 febbraio (Vedi articolo: Consulta Giovani, nominati i consiglieri).  Il Sindaco ha introdotto il ruolo della Consulta e la sua importanza nel fungere da organo di consiglio per quanto concerne le esigenze dei giovani e non solo:

 

Come ho dichiarato in campagna elettorale ho degli obiettivi fondamentali sui cui sto lavorando: in primis il rilancio turistico della nostra zona. Giovedì sono stato a Locarno e ho incontrato il Sindaco della città. Altri incontri li ho avuti a Martigny, a Briga e a Milano: il lavoro è difficile perché i fondi sono pochi. Tuttavia bisogna avere una progettualità e quello che chiedo a voi come organo consultivo è proprio questo: proporre idee nuove. Non dovete demoralizzarvi se non tutte vedranno un risultato concreto, perché ciò che è importante è pensare al cambiamento. Solo guardando al cambiamento si può migliorare la città e indurre le persone a credere che ci possa essere un futuro migliore.   
Mariano Cattrini

Presidente della Consulta è stato eletto all’unanimità Fabrizio Darioli, candidato de “Gli Amici di Domo” alle scorse elezioni amministrative, mentre Vice Presidente, sempre all’unanimità, è stata eletta Martina Bianchetti. La successiva riunione della Consulta è stata fissata per il prossimo sabato 25 marzo. Il Presidente, dopo l’elezione, ha voluto ringraziare i consiglieri per la completa fiducia nei suoi confronti e ha voluto presentare i suoi progetti:

Vi ringrazio di cuore per avermi concesso questa splendida opportunità. Sono davvero felice di vedere persone interessate al nostro/vostro progetto: penso sia di buon auspicio per chi come me inizia da ora un nuovo percorso, che mi auguro sia duraturo.
Voglio fare una premessa, per fare capire in pochi concetti chi sono e il lavoro che vorrei iniziare a fare con questo splendido gruppo. Vorrei far capire meglio perché io abbia voluto candidarmi ed entrare a far parte attivamente della Consulta Giovani.
Al giorno d’oggi, purtroppo, molto spesso si ha un comportamento di sfiducia verso i giovani. Molte persone che si credono mature, munite di pregiudizio non vogliono ascoltare la voce di chi vorrebbe essere coinvolto di più in molte attività. A volte purtroppo molti adulti non hanno più tempo né voglia di ascoltare le classiche “parole buttate al vento” di molti ragazzi.  “Noi siamo qui per lavorare, non per perdere tempo” dicono, per “ vedere i risultati fin da subito”; “queste tue parole sono filosofia, pensieri utopici: la realtà è un’altra”.
Ecco, queste sono le classiche parole che per anni mi sono sentito dire e che mi hanno spinto fin qui per poter dire anch’io la mia. Per cercare di creare una nuova realtà che possa rappresentarci davvero ed essere una voce nuova per Domodossola.
Sono stanco dei pregiudizi e delle persone che non sono più capaci di sognare, ma sono stanco anche di tutte quelle persone che al primo tentativo di cambiamento decidono di rinunciare, arrendendosi. Proprio questo per me è il peggio: arrendersi. Perché così facendo poi tutti ci perdono.
Credo semplicemente che ci siamo abituati male. Ci siamo abituati a dire che tempo non ne abbiamo; ci siamo abituati a credere che debba essere sempre qualcun altro a fare per noi; ci siamo abituati a pensare che la nostra città non abbia nulla da offrire. Pensiamo solo ai nostri interessi o a come criticare e giudicare ciò che riteniamo nuovo e diverso.
Ma cosa abbiamo mai fatto o offerto alla nostra città con amore, senza chiedere nulla in cambio? Abbiamo mai ringraziato qualcuno per ciò che ha fatto per noi gratuitamente?
Per di più l’impressione attuale è che troppe persone oggi come oggi abbiano paura di pensare che le cose possano essere diverse. E ritengo difficile che siano queste persone, abituate alle cose così come sono anche se non ne le gradiscono, gli artefici del cambiamento.
Pertanto vorrei dire a tutti quanti: “Io non ho paura del cambiamento e sono pronto a prendermi tutte le responsabilità che da questo derivano”. Mi auguro che ciò possa valere come pensiero comune/ filosofia di questa Consulta.
Noi siamo qui per creare una valida realtà: quella dell’informazione, della condivisione, ma soprattutto del confronto tra ragazzi ma non solo. Creeremo insieme, passo dopo passo, il nostro futuro: offriremo a tutti la possibilità di conoscere e amare il territorio, creare eventi, fare cultura, condividere e coltivare idee. Affinché tutti i ragazzi abbiano il futuro che gli spetta per la loro purezza d’animo.
Se penso alla Consulta dei Giovani quindi ho in mente innanzitutto una parola: DIALOGO.
Sì perché uno degli obiettivi che vorrei prefiggermi sin dall’inizio per la nuova Consulta Giovani è proprio quella di renderla un punto di incontro, confronto, ma soprattutto di lavoro, dove il trait d’union sarà il dialogo. Dialogo inteso come interazione tra tutte le realtà giovanili che operano nel territorio ossolano e tra tutte quelle persone che, scelte per la loro competenza, talento e passione, parteciperanno attivamente in questo nuovo progetto.
Vorrei che il nostro intento fosse quello di non fare politica, ma piuttosto di infondere la politica del fare.
Non affermo nulla di nuovo quando dico che viviamo in un periodo dove la mancanza di fondi è quasi la regola e l’incertezza una compagna oserei dire “di vita”. Tuttavia le idee ci sono e anche le persone che da anni si muovono sul territorio con i loro progetti, dandosi da fare per coinvolgere sempre più gente. E allora mi chiedo, specialmente in questo periodo: perché non incontrarci tutti per conoscerci e sostenerci?
Se ci impegniamo tutti seriamente credo si possa realizzare questo incontro: incontro che dovrà definire un progetto importante, condiviso e che si dovrà avvalere, per avere successo, di persone competenti e motivate che possano offrire la qualità necessaria.
Quanto detto finora è un invito di partecipazione/collaborazione rivolto a chiunque, ma in particolare a coloro che da sempre si danno da fare, a volte persino nell’anonimato a volte senza essere realmente compresi. Persone di buona volontà che per i più svariati motivi hanno incontrato serie difficoltà ad emergere.
Non mi voglio soffermare per giudicare ciò che è stata la precedente Consulta. Credo sia corretto ringraziare coloro che si sono adoperati per creare questa realtà e coloro che ne hanno fatto parte fino ad ora. Proprio perché mi donano la possibilità oggi di mettermi in gioco e di costruire un futuro differente.
E’ forse prematuro ed inutile parlare di futuro: parliamo del presente. Siamo qui oggi infatti per presentare i progetti che vogliamo creare giorno dopo giorno con passione e costanza.
E’ ora di dire che Domodossola ORA ha bisogno di persone di cuore, volenterose, pronte a fare e progettare un futuro per la propria città.
L’intento è quello di riuscire a formare una Consulta incentrata sul dialogo, sulla condivisione e sulla partecipazione, come già detto, al di fuori da ogni interesse e/o colore politico.
Sarà appunto questa la nostra sfida: essere da esempio per tutti, ascoltare e riuscire a fare da tramite tra le realtà giovanili (e non solo) e il Comune.
Il progetto è ambizioso lo so. Ma oggi finalmente abbiamo la possibilità di poterci dare da fare e questa possibilità dobbiamo sfruttarla.
Concludo con una frase che ormai da tempo mi accompagna durante le giornate, tratta dal romanzo: “La versione di Barney”: “Siate grandi nelle azioni come lo siete stati nel pensiero”. Creiamo dunque quel che ci spetta di diritto: il nostro futuro.
Che dite ce lo meritiamo un in bocca al lupo?

Fabrizio Darioli, neo Presidente della Consulta Giovani